Categoria: curatorial issues

VANDALISMO RAZZISTA A DOCUMENTA

« Il breve comunicato stampa che segue descrive l’ultima serie di aggressioni razziste ai danni di curatori e artisti di documenta fifteen. Ho scelto di non riprodurre le immagini, perché mi fanno venire il voltastomaco (contengono messaggi islamofobici e criptiche minacce di morte). È importante…

Quando il cacciatore si fa preda

Molte delle retoriche che hanno condizionato il nostro sguardo verso le differenze sono state ereditate dal colonialismo e condizionate da regimi visivi messi in atto attraverso rappresentazioni culturali ancora oggi radicate dentro il paradigma espositivo della modernità. Ne La Natura e la Preda – Storie…

Il potere del surreale

di Melania Moltelo «Profondamente ancorata alla natura, intimamente vicina alla terra, [la donna] appare come la chiave dell’al di là. C’è in Breton lo stesso naturalismo esoterico degli gnostici che vedevano nella Sophia il principio della Redenzione e perfino della creazione, di Dante che sceglie…

Riletture dal margine

testi di Alessia Baranello, Federico Bianchini, Maria Carla Forina, Arianna Tremolanti. Chi può parlare? Di cosa possiamo parlare? Cosa succede quando parliamo? È intorno a queste domande che ruota la pratica artistica e accademica di Grada Kilomba. Nel suo volume Memorie della Piantagione. Episodi di…

Genere e razza sono i nuovi monopoli del mondo dell’arte?

Quello che potremmo chiamare “capitalismo artistico”, con le sue strutture produttive, simbolico-culturali e soprattutto economico-finanziarie – da sempre costitutivamente articolato su asimmetrie di classe, di ordine patriarcale, razzista e coloniale – ha fondato il proprio dominio (escludendo tutto quello che poteva intaccare la fiaba modernista…

Per farla finita con l’Artecrazia

Intervista a Marco Scotini sul nuovo libro per DeriveApprodi. Le recenti proteste di #strikeMoMA denunciano la supremazia del denaro, la ricchezza e l’art-washing, insieme a una modernità coloniale e imperialista intrisa di violenza, attaccando i “predatori miliardari” che utilizzano l’arte come strumento di accumulazione attraverso…

Strike MoMA: Contesto e condizioni dello sciopero

Strike MoMA. Stiamo scrivendo dalle terre unceded (rubate e mai concesse) del Lenni Lenape. Siamo solidali con lз Nativз Americanз e lз Indigenз a capo del movimento per l’insurrezione, la decolonizzazione e la rivendicazione delle proprie terre. Queste terre sono state rubate per creare degli…

VAI PURE. Reading Room of Art and Feminism

«La prima condizione per scrivere – racconta Simone de Beauvoir in un breve testo intitolato Le donne e la creatività in cui racconta di Virginia Woolf [i]- consiste nell’avere una camera tutta per sé, un angolo in cui sia possibile ritirarsi per qualche ora, in…

Earthkeeping, Earthshaking – art, feminisms and ecology

Intervista a Giulia Lamoni e Vanessa Badagliacca.   Nel 1981 la rivista americana Heresies, orientata all’analisi del rapporto tra arte e politica da una prospettiva femminista, dedicava la sua tredicesima uscita alle relazioni tra femminismo ed ecologia; significativamente intitolata “Earthkeeping/Earthshaking”, comprendeva contributi di autrici di…

Il femminismo marxista della rottura, di Anna Curcio

Marx, il femminismo, la rottura. Con l’espressione «femminismo marxista della rottura» mi riferisco all’incontro proficuo e critico tra marxismo e femminismo radicale per come si è declinato a partire dal dibattito aperto dalla pubblicazione di Potere femminile e sovversione sociale di Mariarosa Dalla Costa nel…

Asja Lācis, mandorle e rivoluzione

Intervista ad Andris Brinkmanis, di Chiara Lupi.   «Una volta volevo comprare delle mandorle, ma non sapevo come si chiamassero in italiano e il venditore non capiva che cosa volessi da lui. Si fermò accanto a me un uomo che disse: “Posso aiutarla signora?”. “Con…

Geopolitiche curatoriali: Geeta Kapur tra mondi agonistici

Pubblichiamo un estratto del testo Curating across Agonistic Worlds di Geeta Kapur, la più autorevole storica dell’arte, critica e curatrice indiana, tratto dall’antologia Utopian Display. Geopolitiche curatoriali, a cura di Marco Scotini, primo libro di una collana editoriale promossa da NABA e pubblicata da Quodlibet.…

The Missing Planet, intervista a Marco Scotini

A trent’anni dalla caduta del muro di Berlino e dalla successiva dissoluzione dell’URSS, non si può evitare la domanda su come sia cambiato il mondo in questi decenni, privato della radicale alternativa che rappresentò per Settant’anni il Paese dei Soviet. Quello che allora doveva apparire…

Il femminismo delle zingare

di Elsa Finardi. «Questo è un libro fondamentale e altamente stimolante, che racconta un mondo di lotte e resistenze femministe trascurate sino a oggi» Silvia Federici   «[Il libro] ripropone e rilancia un principio pratico del femminismo radicale: la questione non è mai occuparsi di…

Vorrei scrivere nell’acqua: Dadamaino e Ewa Partum

di Manuela Della Monica.   «Il 21 settembre 1969 avrà luogo a Como, nelle vie e nelle piazze della città, la manifestazione CAMPO URBANO, interventi estetici nella dimensione collettiva urbana», così recita il comunicato stampa dedicato all’evento coordinato da Luciano Caramel. La manifestazione, creata per…

Bert Theis: Building Philosophy – Cultivating Utopia

Discorso di Enrico Lunghi per l’inaugurazione della mostra. Mudam, Lussemburgo, 29 marzo 2019.   Signore, signori, amici cari, da quando ci siamo conosciuti, io e Bert abbiamo spesso dialogato per fax: ognuno dei suoi scritti era un invito alla riflessione. In occasione dell’inaugurazione di questa…

Marisa Merz, l’Anti-Penelope

di Tommaso Trini. Arte e storia del lavoro. L’ultima mostra di Marisa Merz all’Attico di Roma, lo scorso marzo, ha presentato un insieme di lavori straordinariamente sereni ed è stata accolta con il consenso più unanime e caldo. Serenità e umanità da tempo assenti sulla…

The home as a battlefield

di Sandra Burchi. Districare il nodo genere-potere. Per un’analisi critica del domestico. I casi di Louise Bourgeois, Martha Rosler, Mona Hatoum.   Erano gli anni Quaranta del secolo scorso quando Louise Bourgeois lavorava alla sua serie Femme-Maison. La successione dei lavori mostra un corpo di…

Por uma curadoria operária, di Ana Luisa Lima

«Essere rivoluzionario è la professione naturale di un intellettuale» Mario Pedrosa, intervista al Pasquim   Nell’ultima domenica di novembre del 2018 si è confermata una tragedia nel mio paese. La farsa e la violenza sono state le strategie impiegate per eleggere un fascista come 38°…

E intanto bruciava Notre Dame

Questa non è una storia di fate, ma di streghe. Che, a sua volta, si sviluppa attorno ad altri personaggi femminili bruciati nel rogo della storia: l’eretica, la guaritrice, la levatrice, la moglie disobbediente, la donna che osava vivere da sola, la donna obeah (praticante…

Birgit Jürgenssen. Unleashing the female body

di Luise von Nobbe. «All’inizio degli anni Settanta, in Austria, il movimento femminista prende piede. Alcune di noi si sono impegnate in questo fin dalla fase iniziale e parlavano del bisogno di presentare artiste nelle gallerie molto più frequentemente. Poi alcune di queste donne sono…

Let them be luxury goods#3

di Giulia Carletti. Spunti per una ricerca sull’influenza a breve termine del “campo economico” sull’autonomia relativa del “campo della cultura” PARTE III Economia del capitale materiale come logica per le dinamiche culturali Seguendo i precedenti capitoli (Let them be luxury good#1 e il successivo Let…

Art against Housework, di Jacopo Galimberti

«Sempre di più le donne vogliono scrivere far musica, dipingere […]. È sicuramente una ribellione ad un sistema che impadronendosi della nostra creatività l’ha resa consenziente e complice della nostra oppressione. Creatività di consenso […] nella produzione e ri-produzione della forza-lavoro, nell’arredo della casa, nell’abbellimento…

C’est une époque qui se termine*

di Paolo Emilio Antognoli. Da qualche tempo raccolgo le mie annotazioni edite e inedite dalla fine anni novanta agli anni zero. Le rileggo come fossero di un altro. Gli eventi dell’ultimo decennio, fra crisi economiche, conflitti e rivoluzioni colorate, ci hanno costretti al cambiamento, a…

Evadere dal palcoscenico per distruggere le carceri

di Autonomia Artistica. Dal Living Theatre alle proteste nelle carceri italiane quando la teoria diviene prassi.   Quando nel 1947 Judith Malina e Julian Beck si recarono nell’appartamento dell’artista visivo newyorkese Robert Edmond Jones per esporre la loro idea di teatro, rimasero delusi dalla proposta…

How to take care of a radical feminism

«Oggi è il 14.09.2015. Ci troviamo nella sede di RAM radioartemobile a Roma per una conversazione su Carla Lonzi tra Angela Marzullo, Anna Cestelli Guidi e Dora Stiefelmeier»   ANGELA: Dora, potresti descrivere qual era il contesto privato e pubblico di Carla Lonzi quando scrisse…

Bert Theis e gli eredi illegittimi dei Situazionisti

Il sub-curatore Bert Theis, tra le soggettività plurali e insubordinate dei molteplici ruoli che ha rivestito – prima di tutto artista e militante, infaticabile organizzatore e intellettuale, pedagogo e docente, inflessibile filosofo e ironico utopista – aveva coniato un efficace inventario di termini critici, dei…

Good kitchens and bad towns

di Simona La Neve. «Le donne che una volta aspiravano a una carriera ora facevano carriera nell’avere figli» proclamava esultante la rivista Life, nel 1956, celebrando il ritorno delle donne americane al focolare domestico. Betty Friedan, La mistica della femminilità, 1963, p. 25.   «Una…

Womanhouse is not a home

«Il matrimonio è un contratto di lavoro», Christine Delphy. «Il ruolo della casalinga è un ruolo di famiglia, si tratta di un ruolo femminile. Eppure è un lavoro», Ann Oakley.   Il 30 gennaio 1972 inaugurava la WOMANHOUSE: un display femminista, uno spazio performativo e…

Let them be luxury goods #2

di Giulia Carletti. Spunti per una ricerca sull’influenza a breve termine del “campo economico” sull’autonomia relativa del “campo della cultura” I disegni sono di Dan Perjovschi. PARTE II   Ora, dopo aver riportato tramite vari studi [Let them be luxury good #1] un successo della…

Let them be luxury good #1

di Giulia Carletti. Spunti per una ricerca sull’influenza a breve termine del “campo economico” sull’autonomia relativa del “campo della cultura”   PARTE I   Cercare di stabilire una correlazione diretta tra i produttori e il gruppo sociale da cui traggono il loro sostegno economico (collezionisti,…

Dao in Weeds, di Zheng Bo

Abbiamo urgentemente bisogno di trovare diversi modi per vivere su questo pianeta. Siamo in grado di stabilire accordi commerciali globali, costruire infrastrutture ad alta velocità, rilevare onde gravitazionali e modificare i genomi, ma ancora non sappiamo come vivere equamente tra umani e altri esseri. Sin…