Categoria: art criticism, history and theory

Let them be luxury good #1

di Giulia Carletti. Spunti per una ricerca sull’influenza a breve termine del “campo economico” sull’autonomia relativa del “campo della cultura”   PARTE I   Cercare di stabilire una correlazione diretta tra i produttori e il gruppo sociale da cui traggono il loro sostegno economico (collezionisti,…

Dao in Weeds, di Zheng Bo

Abbiamo urgentemente bisogno di trovare diversi modi per vivere su questo pianeta. Siamo in grado di stabilire accordi commerciali globali, costruire infrastrutture ad alta velocità, rilevare onde gravitazionali e modificare i genomi, ma ancora non sappiamo come vivere equamente tra umani e altri esseri. Sin…

Addio agli eroi, di Ana Luisa Lima

«Sebbene sembri paradossale, credo che il ritorno della destra sia solo una prospettiva storica che può essere osservata in un orizzonte temporale più ampio. È un ritorno illusorio e transitorio: da un lato, non è mai scomparsa, ed è stata a lungo una vera base…

Notes from the radical whirlwind

EDITORIALE di Elvira Vannini.   ……zzzz……… Qui è Ulrike Meinhof che parla agli abitanti della Terra. Dovete rendere pubblica la vostra morte. La notte del 9 maggio 1976, in una cella d’isolamento speciale della prigione di Stammheim dove, in attesa della sentenza, mi trovavo rinchiusa…

Il pittore femmina*

«All’inizio ho rinunciato all’amore per un ragazzo, con il quale sono tutt’ora in contatto, scegliendo di stare con Sanfilippo, un uomo con cui condividevo la passione per l’arte e che mi apriva la strada alla pittura. Per dieci anni non ho venduto un quadro e…

Le retoriche di Manifesta. (Un)pinning the butterfly

“Come è possibile tacere, censurare o cancellare i soggetti e gli oggetti che raccontano la costellazione dei rapporti economici, politici e di potere che manovrano la macchina espositiva?” Nel 1923 Aby Warburg annotava, nei diari medici del sanatorio, la visione di una ninfa che in…

Manifesta e le altre. (Un)pinning the butterfly

CONCEILED VISIBILITY. Unstable institutions Nel 2003, Carlos Basualdo definiva le Biennali come «istituzioni instabili» [i]. In quanto tali, scriveva, le biennali non codificano un canone se non quello di rispecchiare il fenomeno della globalizzazione e della tensione tra la centralizzazione e la diffusione dell’informazione nell’era…

Surjoué le théâtral* Sull’opera di Peter Friedl

«Se dovessimo invitare l’autore senza mezzi termini ad affrontare i suoi personaggi per una dichiarazione sulla natura del suo impegno, lo sentiremmo dire: “Mi rifiuto di sfruttare liberamente il mio talento”; Lo uso come educatore, politico e organizzatore. Non c’è nessuna critica alla mia attività…

Womanliness as a Masquerade by Mei Lanfang

“Ho visto l’attore cinese Mei Lanfang e la sua compagnia esibirsi. Ha recitato la parte di una giovane donna ed è stato incredibile”. Così scrisse Bertolt Brecht in una lettera a Helene Weigel alla fine di marzo del 1935, dopo aver visto Mei Lanfang recitare…

The good woman, the bad woman di Ding Yangzhong

Nel 1987 “The Good Woman of Szechuan” è stata messa in scena al Szechuan Theater. La storia originale di Bertolt Brecht era stata adattata alle varie tecniche dell’opera del Sichuan con un significativo processo che, tuttavia, ottenne molto successo. Il lavoro di Wei Minglun “La…

The Exhibition and the Display, di Martin Beck

Che cosa significa esposizione? E cosa indica il display che, nel campo dell’arte, è costantemente confuso con l’esposizione e il processo dell’exhibition-making? A quale scopo e logiche rispondono le fenomenologie del mostrare? Ma soprattutto quale potere esercita il display su ruoli e funzioni dell’atto espositivo,…

Learn to dance backward* di Marcella Toscani

È negli anni ’70 che la definizione diviene auto-definizione, la rappresentazione auto-rappresentazione. Il femminismo ha indotto la riflessione sul soggetto, lo ha portato a riflettere su di sé. In che modo si diventa donna? In che modo si diventa uomo? Come è che il corpo…